I programmi o network affiliate

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1° maggio 2008/20 febbraio 2014

Di come si viene fregati come piccoli webmaster

O di come gli altri diventano favolosi multimilionari con l'internet.

Da non molto tempo mi sono affiliato presso diversi programmi "affiliate", o cosiddetti "affiliate-network". Dapprima non avevo l'intenzione di guadagnare denaro ma semplicemente provare a fondo questi programmi. In un secondo passo però mi sarebbe piaciuto guadagnarci qualche cosa. Questa mia analisi NON È in relazione al PAY-PER-KLICK. Ma è in relazione al sistema di provvisione o commissione che remunera il webmaster con provvisioni percentuali in caso di vendite via internet.





Ma prima di tutto come funzionano questi network di affiliate

Al centro di tutto il sistema c'è il cliente, ossia l'utente di internet che acquista i prodotti con un clicc di mouse. Naturalmente il cliente deve prima pagare e non rendere indietro il prodotto. Altrimenti non si può generare una provvisione.

Dopo viene il partner del programma affiliate - ossia il webmaster - che gestisce il sito internet ed inserisce nelle sue pagine la pubblicità dei prodotti da vendere online. Il webmaster dovrebbe ricevere infine ca. il 4 - 6 % del prezzo di vendita.

Inoltre abbiamo l'affiliate-network, ossia il vero e proprio programma di affiliate, che riceve la provvisione principale dal venditore e versa subito una parte al suo partner di affiliate (il webmaster). Il programma affiliate è il gestore principale di tutta questa prassi commerciale. Esso ha tutte le redini in mano.

Infine c'è pure il mercante (il vero e proprio venditore del prodotto) che consegna la merce all'utente, si lascia pagare dall'utente di internet e versa la provvisione all'affiliate-network (programma di affiliate).

sistema e programma affiliate con utente mercante network e webmaster

Questo sistema funziona cosi:
Il Webmaster mette a disposizione delle homepage interessanti ed applica della pubblicità su di esse. L'utente d'internet clicca sul prodotto visualizzato nella pubblicità e l'acquista via internet. Contemporaneamente il software per affiliate genera una provisione e la registra sotto il numero d'identità del webmaster.

Il mercante deve pagare la provvisione al programma di affiliate. Il programma di affiliate ha poi l'incarico di passare una parte della provvisione ai webmaster in causa (partner di affiliate). Il mercante non conosce quasi mai i partner di affiliate e non ha mai contatto con loro, perché non è neanche necessario. Tutto questo lo fa il gestore del programma affiliate.

Ora ci si deve domandare:
Quant'è sicuro che il programma di affiliate (affiliate-network) passi veramente quella parte della provvisione che appartiene al partner di affiliate (webmaster)?
E se poi fosse, la darebbe al partner giusto? Qualcuno degli amministratori potrebbero senz'altro modificare il numero d'identità, no?

Ma proprio in questo punto manca un Ufficio di controllo indipendente!

Dopo molti test e prove effettuate, oggi sono estremamente deluso di alcuni di questi programmi (affiliate-network).

Dopo questi test costato i seguenti passi per fregare "legalmente" i soldi dei piccoli webmaster:

1a possibilità - cookies di lunga durata - per fregare noi piccoli webmaster:

Fai credere al webmasterino, che una lunga durata dei cookies sia buona! 30 giorni o magari di più!
Ah si? .... ma perché lunga? Che assurdità!!

Più lunga è la durata e meglio è per i grandi webmaster. Certamente non per noi piccoli.

Motivazione:

Nei siti web, che vengono quotidianamente aperti da quasi tutti gli utenti, come per esempio:

  • www.news.xx e simili;
  • www.finanze.xx e simili;
  • www.sport.xx e simili;
  • www.calcio.xx e simili;
  • nonché nei fori ben visitati,

i grandi webmaster hanno già piazzato i loro banner con cookies di lunga durata. Già solo l'apertura di una certa pagina inserisce nel vostro browser dei cosiddetti tracking-cookies di altissima priorità. Non è neanche necessario cliccare su un banner pubblicitario!

Qui, noi piccoli, non abbiamo nessuna chance di guadagnare del denaro tramite uno di questi afiliate-network. Al contrario! Quando un utente clicca poi su uno dei nostri banner, perché vede qualcosa d'interessante da acquistare, regaliamo una bella provvisione ai grandi webmaster, che hanno già fissato prima di noi il loro coockie di alta priorità!! Molti grandi webmaster (non tutti) quadagnano un sacco di denaro tramite le migliaia di piccole homepages messe in rete da noi piccoli webmaster.

Questi cookies sono una grande fregatura e noi piccoli veniamo semplicemente spazzati via da essi.

In realtà i cookie non dovrebbero mai oltrepassare la durata di 24 ore!

Aggiunta del 20.04.2008.
Nelle discussioni in differenti fori specifici, negli ultimi giorni si è cristallizzato il fatto, che i cookies possono avare differenti priorità!
Ma: Non appena sussistono delle priorità differenti, il tutto diventa opaco ed inattendibile. In un mercato dove i partner non si conoscono personalmente non si può avere fiducia in certe priorità.

2a possibilità - l'ubicazione esatta del link - per fregare noi piccoli webmaster:

O in altre parole: «Come elimino definitivamente il "webmasterino"?».

Questo metodo è molto complesso ed è in piena accordanza con le Disposizioni generali dell'affiliate-network. Ecco come funziona:

2a) La complessità

La creazione di un link di banner, tramite la software del programma affiliate, è spesso molto semplice:

  • nel programma affiliate scegli "Building Links"
  • poi segui i passi prescritti dal programma
  • poi copia con "past e copy" il codice HTML
  • poi piazza questo codice nel tuo sito web

Ma ATTENZIONE! Perché nel frattempo alcuni programmi affiliate hanno già cambiato l' URL in un piccolo campo di input, che non si vede bene.

Ed ora segue la bellissima comunicazione "il link è attivo". Anche quando il link si trova sull'URL sbagliata!

Dato che il link è attivo, il programma di affiliate riceve tutta la provvisione dal mercante. Secondo quanto c'è scritto piccolissimo nelle Disposizioni generali, il programma di affiliate crede che non debba dare al webmasterino la parte della provvisione che gli spetterebbe.

Ma qui si sbaglia. Ho da il denaro dovuto al partner di pubblicità (webmaster) oppure deve renderlo al mercante! Altrimenti è profitto indebito, o in altre parole una truffa qualificata.

2b) La procedura d'acquisto molto complessa

Ammettiamo che il link si trovi per puro caso sulla URL giusta, e che le Disposizioni generali siano state rispettate punto per punto.

Ora la procedura d'acquisto molto complessa viene a favore dei programmi affiliate che elimina in parte noi webmasterini.

Questa si svolge come segue:
L'acquirente (cliente finale) clicca sul vostro banner e vede qualcosa d'interessante da acquistare. Qui ci sono poi differenti possibilità:

2b) 1

L'acquirente è in ufficio del suo datore di lavoro e trova per caso il vostro banner interessante, clicca su di esso e vuole comprare.

Ma durante l'orario d'ufficio non ha il permesso di farlo e lo deve scansare sulla sera. Esso copia l'indirizzo del link, lo mette su una e-mail, e se lo spedisce a casa (oppure lo scrive su un foglietto). E di sera a casa effettua l'acquisto dal PC privato.

Ma dato che il link non proviene più dall'URL precedente, noi partner di affiliate non riceviamo la nostra provvisione. Ma il programma di affiliate (affiliate-network) invece riceve tutta la provvisione dal mercante, perché il link in se stesso è attivo ed efficace. Il mercante naturalmente non sa niente di questa fregatura.

2b) 2

Il cliente si trova a casa e deve dapprima discutere sull'acquisto con il suo coniuge. In questo caso mette il link nei favoriti/bookmarks ed acquista 2 settimane più tardi cliccando dai favoriti/bookmarks. Nel frattempo tutti i vecchi cookies sono stati radiati dalla più gran parte dei browser, o dai programmi antiviro o dal firewall, oppure sono stati riscritti dai siti top, sopra menzionati, come "news", "finanze" e "sport". Trovare qui, dopo 2 settimane, ancora il cookie giusto nel PC dell'acquirente, è nell'ambito del 2 - 5 % di probabilità.

Ma anche qui, dato che il link in per se è attivo ed efficiente, ma non proviene dalla URL giusta (ma bensì dai favoriti/bookmarks del vostro browser) il partner di affiliate non riceve alcuna provvisione. Però tutta la provvisione del mercante va al programma di affiliate, perché il link era attivo ed efficiente. Naturalmente anche qui il mercante non ne sa niente o non ne vuole sapere niente. Cosa interessa a lui?

3) L'ubicazione IP del cookie (aggiunta del 7.10.2009)

Oggi ho letto attentamente delle Condizioni di Affiliazione di una grande casa italiana. Tra l'altro viene disposto:

.................. attraverso il link di un AFFILIATO potrebbe decidere di effettuare l’acquisto non subito ma dopo diversi giorni. Il tal caso all’AFFILIATO viene riconosciuta la vendita se il cookie è ancora presente nel browser del visitatore e se lo stesso ha effettuato l’acquisto dal medesimo indirizzo IP da cui si era collegato al momento in cui aveva cliccato sul link / banner dell’AFFILIATO.

Domanda: A parte noi webmaster con accessi da profesionisti, ma chi riceve il giorno dopo il medesimo numero IP da parte del suo provider??

Questa è una delle più grandi fregature (truffe) che abbia mai visto. Perché qui i cookie servono al massimo per 12 ore!! Anche se sono effettivamente attivi per 30 giorni non valgono assolutamente niente.

Di diritto

Se il programma di affiliate (affiliate-network) riceve la sua e la vostra provvisione dal mercante, allora:

  • vi deve dare la vostra parte (perché è stata guadagnata tramite il vostro sito ed il vostro lavoro)
  • oppure la deve ritornare al mercante (altrimenti è profitto indebito)

Se non lo fa, si deve informare la procura competente (pubblico ministero).

Aggiunta del 20.04.2008.
Come già menzionato i partner in questo giro d'affari legali non si conoscono personalmente (o quasi mai). Così non si può generare una base di fiducia d'affari reciproca. Ma se questa fiducia manca, allora psicologicamente è permesso tutto.

Analizziamo un po' il tutto da un altro lato:
Sul mercato ci sono vari mercanti enormi. I mercanti si affiliano spesso a grandi affiliate-network indipendenti.

    Ma qui ci dobbiamo domandare:
  • Quali interessi hanno questi affiliate-network insieme ai mercanti?
  • In questi "interessi" sono forse inclusi anche gli interessi di migliaia di piccoli webmaster che non si conoscono personalmente e che si percepiscono come una palla al piede?
  • Ma il grande mercante guarda sopra le spalle dell'affiliate-network e controlla se la provvisione va al posto giusto? Oppure non è un suo compito di lavoro?
  • Chi controlla i responsabili della software nell'affiliate-network?
  • Ma sono tutti Angeli caduti dal cielo i responsabili degli affiliate-network che non girerebbero mai la nostra provvisione su un'altro codice di ID?

Questo mercato è nuovo di zecca. Esso ha iniziato a svilupparsi 15 anni fa. E proprio in questo punto serve un'Ufficio di controllo indipendente ed esterno! Sarebbe opportuno se questo incarico andrebbe al fisco. Perché se pochissimi responsabili di software (amministratori network) scambierebbero le ID, allora questi soldi andrebbero certamente a finire all'estero. Perché qui parliamo di affari di milioni e di giri d'affari di miliardi.




Copyright © 2008.05 Pierluigi Peruzzi (è permesso copiare e moltiplicare)
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